Non esistono regole nutrizionali univoche che valgano per tutti coloro che hanno una stomia e, sicuramente, sarà necessario darsi del tempo per comprendere come gestire al meglio questa nuova condizione.

Generalmente il personale sanitario indica alcuni accorgimenti da seguire in merito al piano alimentare e la scelta sarà personalizzata sulle necessità specifiche, ma esistono alcuni comportamenti che in linea generale possono migliorare la quotidianità di un paziente con stomia.

 

Alimenti che aumentano la produzione di gas intestinali come carni affumicate, pesce fritto e conservato, frutti di mare, uova, frullati, asparagi, brassicacee, legumi, cipolla, aglio, porro, scalogno, spezie, bevande gassate, birra e superalcolici.

Alimenti che producono cattivo odore degli effluenti (sia urine che feci): aglio, cipolla, porro, scalogno, asparagi, brassicacee e cibi speziati

Alimenti che, invece, riducono il cattivo odore degli effluenti (sia urine che feci) sono prezzemolo, finocchio, succo di mirtillo e yogurt.

 

 

Le persone con colostomia non devono seguire alcuna restrizione dietetica ma semplicemente adottare alcuni accorgimenti. Seguendo alcune semplici regole e le esigenze del proprio organismo non sarà difficile riscoprire presto il piacere del buon cibo.

 

 

Le persone con ileostomia possono incorrere in perdite nutrizionali e disidratazione nei primi mesi dopo l’intervento chirurgico, essendo comune perdere grandi quantità di liquidi e sali con l’emissione di feci liquide. Nelle prime settimane dopo l’intervento chirurgico viene consigliata l’assunzione di minimo 2lt/die di liquidi di cui non solo acqua ma anche bevande isotoniche (salvo diverse indicazioni) e una dieta a basso residuo (povera di scorie e lattosio) per contrastare la diarrea ed evitare l’ostruzione dello stoma:

 

 

 

 

Alla fine del periodo post-operatorio vero e proprio (della durata di circa 6-8 settimane) è frequente osservare una riduzione del numero delle scariche con perdite più contenute e di consistenza poltacea. A questo punto si potrà provare a reinserire gradualmente, partendo da piccole quantità, uno alla volta e secondo tolleranza individuale frutta e verdura, legumi, cereali integrali, bevande nervine (caffè, thè), moderate quantità di vino solo se precedentemente abituati. Per quanto riguarda i prodotti contenti lattosio si consiglia di inserire dapprima i formaggi di media stagionatura, infine il latte vaccino.

Indipendentemente dalla sede di confezionamento della stomia, la perdita di liquidi sarà maggiore nel periodo successivo all’intervento (6‐8 settimane), e tenderà a migliorare con il passare del tempo, in quanto l’intestino residuo tende a recuperare la funzione di riassorbimento di acqua e dei sali. La velocità di recupero è comunque individuale.

 

Nelle prime 4-6 settimane successive a un intervento che prevede un confezionamento di ureteroileocutaneostomia (UICS) è indicato seguire una dieta priva di scorie.

 

Successivamente è indicato provare a reinserire gradualmente, partendo da piccole quantità, uno alla volta e secondo la tolleranza individuale frutta e verdura, legumi e cereali integrali.

 

  1. Qualora lei dovesse essere affetto/a da patologie quali il diabete mellito, patologie cardiache e renali, intolleranze ed allergie alimentari (per es. celiachia, intolleranza al lattosio, scompenso cardiaco, insufficienza renale, ecc.) si consiglia fortemente di eseguire una consulenza nutrizionistica con un dietista specializzato nella gestione nutrizionale della persona con stomia.

Tale percorso, inoltre, viene consigliato anche per le persone con stomia vegetariane e vegane.

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